Indicazioni nazionali per il curricolo di Disegno e Storia dell'arte

Settembre 2012

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La produzione vascolare

Fin dalle origini della civiltà greca, nelle botteghe dei ceramisti vennero prodotte opere di alto artigianato. Nonostante la grande varietà di dimensioni e di forme, esse avevano in comune l’eleganza e la funzionalità. Poiché la decorazione era affidata ad un artista ceramografo.
 

Il Teatro di Epidauro

La forma del teatro greco è stata definita nei secoli V e IV a.C., quando si diffuse la rappresentazione di tragedie e commedie. Esso era collocato presso un tempio e su un pendio, sfruttando il naturale andamento del terreno; in questo modo, la costruzione si  integrava armoniosamente con l’ambiente naturale.
 

Il Laocoonte

Laocoonte fu realizzato nella seconda metà del I secolo a.C. a Rodi. È rappresentato un episodio della guerra di Troia, inserito dal poeta latino Virgilio nell’Eneide. L’opera esprime un’intensa drammaticità, data dallo studio estremo degli atteggiamenti espressivi, e rappresenta una testimonianza dell’arte ellenistica. Originariamente in bronzo, l’opera sarebbe stata copiata dai tre artisti di Rodi su committenza imperiale romana.
 

Il Doriforo

Lo scultore Policleto, nato ad Argo intorno al 480 a.C., è l’artista che conclude il periodo arcaico e apre l’Età classica. Egli ha definito una serie di regole volte a raggiungere un ideale di perfezione. Tali regole sono basate sui principi di equilibrio e di armonia tra le parti che compongono un’ pera. Il Doriforo (ovvero ‘portatore di lancia’) rappresenta la sintesi della ricerca di Policleto.
 

Civiltà egee

A partire dal 3000 a.C., parallelamente all’affermarsi delle civiltà in Mesopotamia e in Egitto, l’area del Mare Egeo, nel Mediterraneo orientale, fu sede di una splendida fioritura artistica. Nelle isole Cicladi, si sviluppò un’arte statuaria originale.
 

Grecia

La civiltà greca è sempre stata il fondamento della cultura dell’Occidente. Nasce dall’incontro e dalla fusione di più culture. Ha inventato dei modelli e creato capolavori, fondando il principio di ordine, armonia ed equilibrio, imitazione della natura, profondo senso religioso della vita.
 

Altare di Pergamo

Nei secoli III e II sec. a.C., Pergamo, città della Misia sulle coste dell’attuale Turchia nord-occidentale, fu capitale del regno degli Attàlidi. Si affermò con i re Attalo I (240-197 a.C.) ed Eumène II (197-159 a.C.), il quale sognava di contendere il primato culturale del mondo greco ad Atene e ad Alessandria.
 

La Porta dei Leoni

Fu eretta nel XIV secolo a.C. Rappresenta l’ingresso monumentale all’acropoli di Micene. È costituita da quattro enormi blocchi di pietra calcarea locale: i due stipiti ai lati, la soglia sottostante e l’architrave, è coronata in alto da un monolite interamente scolpito con un simbolo araldico.
 

La città-fortezza di Micene

Come altre città-fortezza degli Achei, Micene era posta su un’altura. La città venne fortificata in tre fasi, tra il 1350 e il 1200 a.C. circa, per difendersi da popolazioni vicine. La cingevano mura possenti, formate da grandi blocchi di pietra, accessibili solo dal lato occidentale, dove si apre l’imponente Porta dei Leoni. Fuori dall’acropoli si trovano numerose tombe aristocratiche, con ricchi corredi funebri.
 

La Brocchetta di Gurnià

Le decorazioni dei vasi cretesi erano quasi sempre ispirate alla natura: motivi come foglie, steli, fiori, animali si adattavano, nella disposizione o nella forma a quella del vaso, originando motivi ornamentali. Distinguiamo le tre fasi principali nello stile decorativo:
 

Gioco con il toro

L’affresco rappresenta il gioco rituale del salto sul toro: gli atleti dovevano volteggiare sul dorso dell’animale. Il toro, figura mitologica che riporta alla leggenda del Minotauro, è ricorrente nelle raffigurazioni cretesi; esso rappresenta la forza domata dall’intelligenza dell’uomo.
 

Il Palazzo di Cnosso

Il palazzo di Cnosso fu ricostruito, come quelli di Festo e di Zakro, tra il 1700 e il 1500 a.C. Le testimonianze più significative dell’arte cretese sono i grandi palazzi, sedi di molteplici funzioni: governo, produttive e commerciali. Essi, comprendevano le sfarzose residenze del re e della sua corte, magazzini, quartieri artigianali con i laboratori per la ceramica, per i metalli, per l’oreficeria e la filatura della lana.
 

Lo stendardo di Ur

Presso i Sumeri, gli stendardi erano pannelli decorati su entrambi i lati con materiali pregiati. Stendardo di Ur è composto da pannelli in legno, ricoperti da uno strato di bitume e decorato ad intarsio con conchiglie, madreperla e calcare rosso, su un fondo di lapislazzuli.
 

L’arte in mesopotamia

Quattromila anni prima di Cristo si è verificata, nella Mesopotamia meridionale, una fase di crescita delle città, che è stata definita ”rivoluzione urbana”. Il processo è stato graduale: le prime città sono sorte sulle rive dei fiumi (città fluviali) e sono Ninive, Ur, Babilonia.
 

I Lamassu dell'antica Khorsabad

Gigantesche statue a difesa degli spiriti del male - I lamassù erano imponenti statue poste alle entrate e nei principali passaggi dei palazzi assiri, per sorvegliarli ed allontanare gli spiriti maligni. Riunivano in sé le forze del cielo e della terra, e quindi erano simbolo di potenza soprannaturale.
 

Le Piramidi di El Gizah

Il complesso monumentale di El Gizah risale alla IV dinastia, ovvero al III millennio a.C. Esso comprende le piramidi di Cheope e dei suoi successori Chefren e Micerino, ed edifici funerari minori, quali le piramidi delle regine e le mastabe, cioè le tombe dei funzionari reali. La piramide di Cheope è la più grande; essa misura 147 metri di altezza, mentre i lati di base misurano ciascuno circa 230 metri.
 

La tomba di Tutankhamon

I faraoni del Nuovo Regno, da Thutmosi I (1525-1512 a.C.) fino a tutta la XX dinastia (1190-1070 a.C.), abbandonarono l’uso di farsi seppellire nelle piramidi, e fecero scavare sontuose sepolture presso Luxor, non lontana dalla capitale Tebe, nella zona detta “Valle dei Re”.
 

Il vicino oriente

Cinquemila anni fa si svilupparono le grandi civiltà dell’antico Egitto e della Mesopotamia. Erano accomunate dalla presenza di grandi fiumi, che fungevano da vie di comunicazione e con le loro piene rendevano fertili i terreni: il Nilo in Egitto, il Tigri e l’Eufrate in Mesopotamia.
 

Dipinto dalla tomba di Nebamun

A partire dal Nuovo Regno (dal XV secolo a.C.) la pittura ebbe come soggetto, oltre ai temi religiosi e cerimoniali, la vita quotidiana: il lavoro dei campi, le attività artigianali e domestiche. Risale a questo periodo il frammento della Scena di ispezione del bestiame, tratto da una pittura tombale. Il frammento si compone, com’è consuetudine nella pittura egizia, di due fasce (registri), in cui le immagini sono accompagnate da scritte geroglifiche che ne specificano il contenuto.
 

La Preistoria

La Preistoria corrisponde al lungo periodo di tempo che precede l’invenzione della scrittura, la nascita di insediamenti urbani e la formulazione di leggi per regolare la civile convivenza. La sua scansione cronologica è solitamente definita in relazione a come l’uomo si è servito degli strumenti tecnici.